Concluso a Casale Caletto il progetto “Riciclare: pennelli carta e mani”. Un’occasione per far riscoprire a madri e figli il valore di stare insieme e creare.

dalla rubrica di Terzo Settore di OpenMag

di Debora Fontana

 

A Casale Caletto, in via Jacopo della Quercia zona La Rustica (periferia di Roma), è finita mercoledì 2 dicembre l’esperienza dal nome “Riciclare: pennelli carta e mani”, iniziata il 7 ottobre. Questa iniziativa ha visto come protagonisti mamme e i propri figli, residenti sul territorio. Accolti ogni mercoledì dalle 16,30 alle 19 nel casale con l’obiettivo di fare lavori manuali di riciclo, le mamme hanno riscoperto il valore di stare insieme e costruire insieme ai loro figli.

Partendo da un qualsiasi oggetto presente nel quotidiano (come ad esempio bottiglie di plastica, carta, stoffe, materiali naturali, colori e molto altro), il progetto ha voluto far riscoprire alle persone la diversa utilità che possiamo fare dei materiali comuni mettendo in campo la propria creatività, originalità e scoperta della propria manualità. Il progetto ha puntato molto “al fare insieme” collegando quel filo rosso tra due generazioni apparentemente molto lontane: genitori e figli.

Il progetto “Riciclare: pennelli carta e mani” ha mirato a far scoprire la scintilla della creatività presente in ognuno di noi puntando al coinvolgimento di tutti gli abitanti del territorio indipendentemente dal loro grado di istruzione, provenienza sociale e bagaglio culturale. Questa esperienza non solo ha creato un importante momento di aggregazione  sociale ma ha fatto sì che genitori e figli tornassero a scoprire cosa significa “passare un po’ di tempo insieme per costruire qualcosa”, perché non c’è niente di più importante che un figlio possa auspicare.

Mentre gli adulti hanno quindi riscoperto la loro parte “bambina”, giocando e divertendosi  nell’atto  della creazione di un oggetto, i figli hanno potuto scoprire come costruire – con oggetti quotidiani che normalmente buttiamo via – nuovi giochi e nuovi oggetti, scoprendo il senso profondo e l’importanza di dare vita a un mondo più ecosostenibile: ed ecco che dei semplici vasetti di vetro ricoperti da carta arancione e decorati si sono trasformati in giochi da utilizzare nella notte di halloween; delle semplici bottiglie di plastica, tagliate e decorate anch’esse, si sono trasformate in campane natalizie da poter appendere all’albero di natale; delle semplici casette di legno, decorate e assemblate, sono diventate la libreria del casale. Ad ogni incontro, dunque, un “tema di lavoro “.

 

L’intero progetto “Riciclare: pennelli carta e mani” è stato seguito da professionisti esperti nel settore dell’associazione AICEM – Associazione Italiana Cooperazione Europa Mondo – che hanno cercato di trasmettere i loro “saperi” attraverso la metodologia non formale, modalità di “insegnamento” che ha garantito una forte partecipazione e motivazione al progetto; e che ha sollecitato  i partecipanti a “sperimentarsi nel fare” per la realizzazione dei singoli lavori.

L’ultima giornata del progetto si è conclusa con una festa e l’allestimento di una mostra da parte dei partecipanti, nella quale sono stati esposti tutti i lavori realizzati durante gli incontri. L’esperienza ha riscosso un grande successo sul territorio e sopratutto ha fatto riscoprire agli abitanti locali un’altra modalità di essere agente attivo del proprio futuro oltre che l’importanza di recuperare e utilizzare gli spazi del proprio territorio per le iniziative sociali locali.

“…è il tempo che  hai perduto per la tua rosa che ha fatto la  rosa così importante”

(Antoine de Saint-Exupéry)

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