AICEM, nel mese di Settembre, ha aderito alla campagna online promossa da SDG Watch Europe, l’alleanza delle organizzazioni della società civile il cui obiettivo principale è quello di favorire l’implementazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La campagna, ideata e lanciata per celebrare il secondo anniversario dall’approvazione dell’Agenda 2030, ha avuto come scopo principale quello di aumentare la conoscenza e la consapevolezza degli SDGs (Sustainable Development Goals) tra i cittadini europei al fine di favorire l’impegno verso la loro realizzazione attraverso il coinvolgimento attivo sia delle istituzioni che di ognuno di noi.

Che cosa abbiamo fatto?

Noi di AICEM abbiamo risposto all’appello all’azione di SDG Watch Europe sia con attività online sia con attività offline. La nostra iniziativa è iniziata sul web, attraverso i nostri canali social (Twitter,  Facebook e Istagram) con la pubblicazione di alcuni articoli informativi riguardanti i 17 obiettivi, grafiche e interviste volte soprattutto a sottolineare l’indivisibilità degli SDGs.

La campagna online è terminata nella giornata del 25 settembre (giorno del summit Onu avvenuto due anni fa in cui è stata redatta l’Agenda 2030), con la pubblicizzazione dello stunt promosso da SDG Watch Europe a Bruxelles. Portare un elefante di plastica gonfiabile rosa davanti alla Commissione Europea è stato il gesto scelto per ricordare l’impegno preso dai governi e per sollecitare il Presidente della Commissione Juncker ad agire per favorire la sostenibilità.

Per quanto riguarda l’attività offline, noi di AICEM, consapevoli che il cambiamento e il raggiungimento effettivo degli obiettivi passa prima di tutto attraverso il coinvolgimento, le idee e le azioni dei giovani, abbiamo organizzato presso l’Istituto Tecnico Economico-Commerciale “Einstein-Bachelet” un incontro con due classi quarte per permettere ai ragazzi della scuola di confrontarsi sul tema e per dar loro uno spazio per esprimere le proprie idee a riguardo.

L’attività a scuola

Il 20 Settembre 5 volontari di AICEM hanno incontrato 50 ragazzi tra i 17 e i 18 anni presso l’istituto “Einstein-Bachelet” di Roma, in un incontro di due ore che si è rivelato molto fruttuoso e stimolante. Abbiamo iniziato l’attività chiedendo ai ragazzi di interrogarsi sul significato di quei quattro obiettivi di sviluppo sostenibile più vicini al lavoro di AICEM: il terzo obiettivo (Buona Salute), il quarto (Istruzione di qualità), il quinto (Parità di Genere) ed il decimo (Ridurre le diseguaglianze). Abbiamo chiesto ai ragazzi, divisi in piccoli gruppi, di confrontarsi sul significato degli obiettivi di sostenibilità e di pensare chi, a parer loro, è responsabile di favorire l’attuazione e il raggiungimento di questi obiettivi. Raccolte e condivise le opinioni dei ragazzi, noi volontari abbiamo proposto un piccolo quiz che ci ha consentito di realizzare una piccola presentazione interattiva sul percorso che ha portato all’individuazione dei 17 SDGs con un focus sugli obiettivi  3, 4, 5 e 10.

Il nostro impegno non finisce qui

Dall’incontro è emersa un’importante consapevolezza: gli obiettivi di sostenibilità non sono qualcosa che non ci appartiene e con cui non abbiamo legami. Il loro raggiungimento passa, infatti, anche e soprattutto dalle piccole azioni quotidiane di tutti noi che contribuiscono a rendere sostenibile la realtà in cui viviamo: la nostra casa, la nostra scuola, il nostro quartiere.

Questa presa di coscienza ha spinto i ragazzi a individuare delle piccole azioni che possono essere realizzate nella loro realtà per contribuire a rendere il mondo che ci circonda più sostenibile. Sono emerse numerose idee, alcune da realizzare all’interno della propria classe, chiedendo anche la partecipazione attiva dei docenti presenti, altre nel proprio quartiere.  Tra le numerose proposte, alcuni gruppi hanno individuato la necessità di realizzare attività che favoriscano l’inclusione della diversità intesa come arricchimento reciproco; altre proposte hanno riguardato la possibilità di organizzare corsi effettuati da studenti per studenti in cui ci si informa sugli SDGs o corsi di lingua erogati da ragazzi stranieri; altre proposte hanno individuato la necessità di aumentare il livello di raccolta differenziata all’interno della scuola.

I ragazzi sono stati i protagonisti dell’incontro e molti di loro hanno deciso di impegnarsi in prima persona per portare avanti le attività proposte come modalità per migliorare la loro realtà e contribuire, al contempo, alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità. Noi di AICEM abbiamo raccolto tutte le proposte e di fronte a tanto entusiasmo e voglia di fare abbiamo deciso seguire i ragazzi del Bachelet, supportando attivamente le loro iniziative e mettendo a loro disposizione le nostre competenze e le nostre risorse.

Vogliamo ringraziare i ragazzi per la loro partecipazione attiva e per le proposte che sono emerse, che ci hanno confermato ancora una volta l’idea di quano dare spazio e strumenti alle nuove generazioni sia un passaggio fondamentale per rendere il nostro pianeta sempre più sostenibile.

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