Dal 10 al 18 Novembre si è tenuto a Vordingborg, in Danimarca, il Training Course ACT – Active Citizens of Today, finanziato dal programma dell’Unione Europea Erasmus+.
Obiettivo principale: acquisire maggiore consapevolezza sull’importanza della cittadinanza attiva al livello locale, nazionale e europeo.  26 partecipanti da 13 paesi dell’Unione (Danimarca, Austria, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Francia, Grecia, Italia, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna), hanno avuto l possibilità di confrontarsi su ciò che li accomuna in quanto europei e di riflettere ciò che invece è proprio della loro cultura.

Alessia ci racconta la sua esperienza in Danimarca come partecipante al Training Course, dove ha avuto la conferma che “entrare nel gioco è molto meglio che stare a guardare”.

Come ho recentemente appreso per esperienza personale, Erasmus+ è un programma pieno di belle occasioni di crescita e formazione.  La prima che ho colto io è stata un Training Course in Danimarca focalizzato sulla cittadinanza europea. Decidere di partire non è stato per niente difficile; avere la possibilità di passare più di una settimana in un contesto così multiculturale è ciò che principalmente mi ha spinto a partecipare. Poi c’era il bonus del viaggio in un paese nordico come quello danese e, detto questo, non sono stati richiesti da parte mia molti altri elementi di persuasione!

Cosa ho fatto?

Lo scopo principale di questi giorni passati a Vordingborg, a un centinaio di chilometri da Copenaghen, è stato riflettere e diventare più consapevoli circa il concetto di cittadinanza attiva, a livello locale, nazionale e anche europeo.

Vorrei porre l’attenzione sul termine “attiva” perché è ciò che allo stesso tempo è stato più challenging ma anche più rewarding!

Le attività, infatti, sono state moltissime e tutte hanno richiesto un alto livello di partecipazione.

Mi sono ritrovata, per la prima volta, a partecipare a dibattiti, simulazioni, interventi e la cosa migliore è stata scoprire quanto il proprio contributo possa diventare naturale una volta che si entra nella mentalità che “entrare nel gioco” è molto meglio che stare a guardare.

Le realtà locali che abbiamo potuto conoscere sono state l’esempio più concreto di questo concetto.

Ciò che mi ha colpito di più è stata la quantità di possibilità che una persona ha di cooperare in un paese relativamente piccolo come quello che abbiamo visitato. A dimostrazione del fatto che una piccola azione, sebbene parte di un’accurata programmazione, può e fa la differenza.

Chi ho conosciuto?

In questo corso ho avuto la fortuna di incontrare trainer bravissimi, appassionati al loro lavoro, che hanno saputo costruire un gruppo sempre pronto a confrontarsi e a esprimere opinioni, esperienze, modi di essere.

I ragazzi che hanno condiviso questo percorso con me si sono rivelate persone fantastiche, piene di voglia di mettersi in gioco, con le quali ho condiviso molto e che più d’una volta mi hanno ispirata nella partecipazione.

Infine, come non citare gli attori locali, altra fonte di stimolo a collaborare concretamente alla vita della propria comunità.

Cosa ho riportato a casa?

Il corso ha mantenuto le sue promesse, sono infatti tornata con un’accresciuta consapevolezza circa i diritti e le responsabilità di un cittadino, od ogni livello. Ho sperimentato l’efficienza dell’educazione non formale. Ho provato, forse per la prima volta, la sensazione di appartenere ad una comunità europea, nei valori e nelle concezioni. È stata una prima esperienza veramente arricchente e, consigliandola decisamente a tutti, non posso che sperare che sia la prima di una lunga serie!

 

a cura di Alessia De Iulis

412 View