È terminata la scorsa settimana la prima fase del percorso di formazione che nell’ambito del progetto “Password per i diritti umani”, realizzato da AICEM e dai suoi partner e supportato dalla Chiesa Evangelica Valdese, ha coinvolto 23 giovani della provincia di Sassari.

Il corso di formazione: Il programma

23 giovani, studenti e volontari del sassarese, hanno preso parte alla prima fase del percorso di formazione che ha consentito ai partecipanti di riflettere su e approfondire tematiche legate ai diritti umani e ai flussi migratori e di acquisire competenze e strumenti per pianificare attività e azioni da realizzare nei prossimi mesi.

Dopo la presentazione del corso, i partecipanti sono entrati nel vivo della formazione prendendo parte ad attività che hanno consentito loro di riflettere sull’esistenza di diritti universali, inalienabili, inviolabili e indivisibili, e di conoscere il percorso che ha portato al loro riconoscimento ufficiale nel 1948 con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Partendo da questa base, i partecipanti hanno iniziato a riconoscere questi diritti come facenti parte della loro quotidianità, individuando, al contempo, esempi di violazione degli stessi, nella vita reale così come su internet e giungendo a riconoscere di come sia responsabilità di ognuno di noi rispettare e far rispettare questi diritti fondamentali.

Questa prima parte di formazione è proseguita con un approfondimento sui flussi migratori che ha consentito di comprendere i dati reali degli arrivi e delle partenze ma anche di riflettere su come, spesso, le false notizie che circolano soprattutto sul web, contribuiscono a creare percezioni che si traducono in situazioni di discriminazione e violenza.

La seconda parte della formazione è stata dedicata a conoscere e sperimentare strumenti che consentiranno ai partecipanti di creare delle contro narrative e mettere in atto azioni di sensibilizzazione rivolte ai loro coetanei, alle loro famiglie e agli utenti di internet in generale.

La creazione di grafiche finalizzate a strutturare campagne di sensibilizzazione e la produzione di racconti (tramite articoli, video, disegni) sono stati gli strumenti principali con cui i partecipanti si sono confrontati e che sceglieranno di utilizzare nei prossimi mesi.

Pianificare e realizzare insieme l’inclusione

L’evento di presentazione del progetto che ha coinvolto i suoi partecipanti, studenti del Liceo Margherita di Castelvì di Sassari, i professori, il preside, rappresentanti delle associazioni del territorio, operatori e ospiti dei centri di accoglienza ha posto le basi per una maggiore collaborazione e per pianificare insieme un percorso di inclusione. Dopo l’incontro, 8 ragazzi ospiti di un centro migranti di Sassari hanno deciso di prendere parte attiva al progetto, lavorando assiduamente insieme ai 23 partecipanti iniziali per pianificare la realizzane di attività rivolte agli ospiti degli altri centri e al territorio.

Molte sono le idee nate da questo incontro: una partita di calcio, un workshop sui diritti umani, incontri interculturali e visite per conoscere meglio il territorio.

Nei prossimi mesi, vedremo i ragazzi impegnati nella realizzazione delle loro idee. Per sapere come partecipare e per vedere cosa succederà, seguiteci sui nostri canali social.

54 View