Si terrà a Londra dal 1 al 7 agosto 2016, il Corso di Formazione sulla comprensione e l’educazione ai diritti umani, sulla base del No Hate Speech Movement del Consiglio d’Europa.

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Informazioni di base sul corso di formazione

L’Europa è costituita da differenti tradizioni, di origine culturale, religiosa e sociale, che incarnano l’identità di ogni paese. L’Europa è la casa di molte persone dal differente background e l’economia del continente è stata accresciuta e arricchita dal contributo dei migranti di ogni angolo del mondo. In un mondo sempre più globalizzato, i movimenti migratori continueranno a formare la società europea. Nonostante ciò, l’immigrazione in Europa è spesso criminalizzata  e porta a diverse implicazioni per i diritti umani.

Come dimostra il primo report del Segretario generale del Consiglio d’Europa, purtroppo, le persone con differenti tradizioni etniche, religiose e linguistiche, spesso godono di diritti economici, sociali e politici, in misura minore, e tutto questo porta alla segregazione e all’emergere di società parallele, che, talvolta, contribuiscono alla radicalizzazione e all’estremismo. Inoltre, nonostante l’impatto delle nuove tecnologie d’informazione è stato molto positivo su tutti gli aspetti della società moderna, ha creato nuove fragilità attraverso la crescita di Internet e dei social media.

Con l’aumento del terrorismo, ad accrescere sono anche gli atteggiamenti di pregiudizio. Prendete l’esempio dell’Inghilterra, è diventato ormai evidente che molti membri della società percepiscono tutti i Musulmani come estremisti oppure, ogni persona di età compresa fra i 14 e i 19 anni, come membri di gang violente. Le generalizzazioni e gli stereotipi sono pericolosi e oltretutto possono essere trasmessi online molto facilmente fino a distorcere completamente interi fatti. Per esempio, è stimato che solo in Gran Bretagna, vi sono 2,7 milioni di Musulmani e tuttavia si ritiene che solo un numero di 600 persone abbia lasciato il paese per unirsi all’ISIS. Questo numero crea sgomento e stupore, ma è chiaro che rappresenti una minoranza se comparato con l’intera popolazione. L’intolleranza e le discriminazioni si sono evolute negli ultimi anni, in particolare modo a causa della “guerra del terrore”, della crisi economica globale, del dibattito sulla nozione di identità nazionale e delle difficoltà nella comprensione delle diversità in molte società. Tali sviluppi hanno contribuito alla crescita del risentimento e della paura nei confronti del popolo islamico; il terrore è stato alimentato anche dai social media e da alcuni attori politici.

I musulmani sono spesso descritti come estremisti che minacciano la sicurezza, le libertà e il benessere altrui. Le ideologie basate sul concetto “noi contro di loro” hanno rafforzato il pregiudizio che vede i Musulmani come nostri nemici, in assenza di una storia condivisa o di un patrimonio culturale comune o di un’accurata conoscenza delle differenti culture e religioni. A causa di questi stereotipi, molti Musulmani fanno esperienza di diverse forme di discriminazione che includono- ma non sono limitate a- aggressioni verbali o fisiche, profilazione religiosa, mancanza di uguali opportunità nel lavoro, nella ricerca di una casa, nell’assistenza sanitaria e nell’educazione e nelle restrizioni alla pubblica espressione della propria religione.

L’Islamofobia non è solamente una forma di paura, infatti è stata accentuata dai media, ma anche la Cristiano-fobia e l’Antisemitismo sono tutt’ora esistenti. Se comparato ad altri, la Gran Bretagna è il miglior paese dove vivere per un ebreo, ma bisogna lottare per mantenere le cose in questo modo. Si sta diffondendo una crescente ondata di antisemitismo anche in Gran Bretagna.

Promuovere una reciproca comprensione e un reciproco rispetto per le diversità e contrastare tutte le forme di intolleranza e discriminazione, deve oggi, molto più di prima, essere un’assoluta priorità per la comunità internazionale, al fine di mantenere la pace e la stabilità sia a livello locale che globale. Gli atteggiamenti e le tensioni che portano a conflitti tra comunità sono spesso profondamente radicati in stereotipi e pregiudizi, e una delle sfide più urgenti adesso è quella di promuovere la consapevolezza e la più ampia conoscenza e comprensione delle diverse  culture. Gli educatori svolgono un ruolo fondamentale in questa sfida.

Il No Hate Speech Movement del Consiglio d’Europa

La campagna No Hate Speech Movement del Consiglio d’Europa (NHSM) è stata realizzata per mobilitare i giovani in azioni di sensibilizzazione e per consentire loro di agire sulle questioni relative all’ incitamento all’odio e al rispetto dei diritti umani nel mondo online. Dal 2013 al 2015, gli stati membri hanno istituito i commissari nazionali della campagna (NCC- National Campaign Committees ) e hanno preso parte alla campagna europea per ottenere una migliore comprensione dei problemi che i giovani devono affrontare e per rintracciare le vie da percorrere per contrastare questa sfida per i diritti umani e per la democrazia. Nel maggio del 2015, per ciò che riguarda il piano d’azione per la lotta contro l’estremismo violento e la radicalizzazione che conduce al terrorismo, il Comitato dei Ministri ha deciso di continuare la campagna del No Hate Speech Movement fino al 2017. Questa campagna nasce dal bisogno di contrastare i discorsi d’odio online in tutte le sue forme, incluse quelle che più colpiscono i giovani, come il cyberbullismo e il cyber hate, il razzismo e altre forme di discriminazione. La campagna è basata sull’educazione ai diritti umani, sulla partecipazione attiva dei giovani e sulla media literacy. L’argomento principale della campagna nel 2016/2017 sarà l’Antisemitismo, i discorsi sessisti, i rifugiati, le cause di estremismo violento, le narrazioni violente, il reporting e l’educazione.

Per queste ragioni Aicem, insieme a YouthLink Scotland, EuroMernet, UPF-UK, Asha Foundation e altre organizzazioni vuole promuovere un corso di formazione per dare un incremento maggiore ai movimenti già esistenti che diffondono i valori dei diritti umani in Gran Bretagna.

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Finalità e obiettivi del Corso

Questo corso di formazione mira a :

  • Promuovere i diritti umani tra i più giovani e il loro ruolo come cittadini, per contrastare le discriminazioni che nascono in seno alle differenti origini e tradizioni. Esplorare le vie che i giovani possono utilizzare sia online che offline per esercitare e difendere i diritti democratici e usare questi per arrivare a influenzare le decisioni politiche correlate ai diritti umani e al rispetto di essi.
  • Responsabilizzare i giovani lavoratori del nostro partner locale in UK con strumenti e metodologie sull’educazione ai diritti umani allo scopo di iniziare una comune campagna in UK e aiutare i partecipanti a implementare delle azioni concrete attraverso le loro organizzazioni, realizzando nuovi progetti e influenzando positivamente le autorità locali sull’importanza del rispetto dei diritti umani.

Gli obiettivi sono:

  • Comprendere i concetti chiave dei diritti umani e il ruolo dell’educazione di essi con i ragazzi all’interno di una società diversificata;
  • Sviluppare nei partecipanti le competenze essenziali (conoscenze, abilità e attitudini) in modo da consentire loro di attuare un lavoro  di educazione  attraverso i metodi di apprendimento formale che non formale;
  • Fare luce sulle priorità e sugli strumenti e i meccanismi rilevanti (come carte, dichiarazioni e convenzioni) e sviluppare le competenze nel lavoro di advocacy e di sostegno sia a livello locale che nazionale;
  • Aumentare la consapevolezza dei partecipanti affinchè diffondano l’educazione dei diritti umani all’interno delle loro organizzazioni giovanili e comunità locali;
  • Capire il ruolo dell’educazione ai diritti umani per il superamento degli estremismi e dell’intolleranza;
  • Fornire ai partecipanti lo spunto per un’ulteriore riflessione sui concetti di accessibilità e barriere, sempre in relazione ai diritti umani;
  • Sensibilizzare sulle forme di Cristiano-fobia, Antisemitismo e Islamo-fobia che si trovano nel mondo online e offline;
  • Discutere dei processi di governance di Internet e i percorsi di interazione online;
  • Promuovere la diffusione del Compass 2012, il Documento disponibile e consultabile per tutti sugli argomenti riguardanti l’educazione ai diritti umani e il Bookmark-  il manuale per combattere i discorsi d’odio online;
  • Fornire degli strumenti adeguati ai nostri partner locali per promuovere il dialogo interculturale e interreligioso;
  • Identificare le misure per prevenire, contrastare, riferire aggiornamenti e rimedi sui discorsi d’odio;
  • Mettere in atto i principali approcci e le azioni per mobilitare i sostenitori del NHSM per agire insieme contro le espressioni di odio;
  • Rafforzare i network nazionali delle organizzazioni e lavorare con i giovani per incoraggiarli a cooperare con i coordinatori nazionali dell’ Educazione per una cittadinanza democratica o con altri organi del Consiglio d’Europa;
  • Promuovere l’implementazione degli standard del Consiglio d’Europa e identificare i divari così da affrontare sotto ogni aspetto il problema negli UK.

I risultati attesi dal corso di formazione sono:

  • migliorare la conoscenza dei diritti umani dell’educazione degli stessi;
  • sviluppare una advocacy reale e realizzare le attività della campagna;
  • comprendere l’importanza dell’e-learning, all’interno del contesto dell’educazione non formale;
  • migliorare la conoscenza del Consiglio d’Europa e delle sue attività inerenti il campo dei diritti umani;
  • Sviluppare dei network tra le persone e le organizzazioni che lavorano in contesti multiculturali;
  • realizzare un’azione congiunta a lungo termine.

Dopo l’incontro in sede, i partecipanti saranno supportati dai formatori per un altro mese allo scopo di creare delle basi alle proposte dei loro progetti che nel lungo termine daranno vita ad azioni congiunte.  Durante questo periodo, riceveranno informazioni sulle opportunità e supporto nel caricamento delle news sul blog e sulle modalità di adattamento del progetto nei loro contesti locali.

Il programma in breve

Il programma del seminario includerà le seguenti sessioni principali:

PRIMO GIORNO:

  • Arrivo dei partecipanti, presentazione dei singoli e creazione del gruppo di lavoro, introduzione al contesto istituzionale del corso.

SECONDO GIORNO:

  • Diritti umani ed educazione degli stessi: valutazione delle competenze sui temi.
  • Comprensione dei fenomeni di radicalizzazione, estremismo e discorsi d’odio.

TERZO GIORNO:

  • Concetto di discriminazione con focus sulla disciminazione legata alla fede.
  • Comprendere i fenomeni di radicalizzazione, estremismo, discriminazione e discorsi d’odio: le esperienze dei partecipanti.
  • Esplorazione delle possibili soluzioni inclusa la campagna del No Hate Speech Movement, la carta EDC/HRE del Consiglio d’Europa e gli altri rilevanti standard del Consiglio d’Europa.

QUARTO GIORNO:

  • Presentazione e discussione degli esempi di buone prassi nell’ambito della giurisprudenza, della legislazione ecc. che contribuiscono a combattere l’hate speech.
  • Advocacy e attivismo: analisi e brainstorming sulle lacune e sui possibili provvedimenti da adottare per raggiungere questi obiettivi, nell’ottica di combattere concretamente il fenomeno dei discorsi d’odio.
  • Discussione delle attività online in vista dell’Action day del 22 luglio 2016.
  • Preparazione per il dibattito pubblico in Parlamento.

QUINTO GIORNO:

  • Pubblico dibattito.
  • Strumenti per i giovani lavoratori, i trainers e i leaders giovanili: lavoro di advocacy per l’educazione ai diritti umani online e offline, strutturazione di campagne a favore dei diritti umani.
  • Collaborazione con il Dipartimento giovanile del Consiglio d’Europa attraverso la condivisione delle migliori pratiche di CoE.
  • Creazione di una strategia nazionale per combattere la discriminazione legata alla fede.

SESTO GIORNO:

  • Inizio di costruzione di un’azione comune e di una strategia di Advocacy. Presentazioni di idee per il progetto e implementazione delle stesse grazie ai suggerimenti dei partecipanti.
  • Sessioni di supporto riguardo partnership strategiche, gestione delle risorse umane (gestione dei conflitti, comunicazione…)

SETTIMO GIORNO:

  • Rinforzo del network.
  • Step successivi, valutazione e chiusura dei lavori.
  • Partenza

Profili dei partecipanti

Il corso ha l’intenzione di riunire 25 partecipanti provenienti dalla Gran Bretagna selezionati tra partner governativi e non governativi di ONG coinvolte nel progetto ed esperti. Tuttavia, la chiamata è pubblica e chiunque soddisfi i criteri della call può partecipare.

I partecipanti devono rispettare i seguenti profili:

  • Età compresa tra i 18 e i 35 anni;
  • Rappresentanti di organizzazioni giovanili, giovani lavoratori, studenti, insegnanti, giovani giornalisti con esperienza nell’educazione ai diritti umani o dialogo interreligioso o motivati a combattere i discorsi d’odio;
  • Rappresentanti di ONG che lavorano attivamente per contrastare i discorsi d’odio o impegnate nella tutela dei diritti umani ecc.;

Potranno poi avere le seguenti caratteristiche aggiuntive:

  • Responsabili politici impegnati nelle politiche di sviluppo e legislative contro i discorsi d’odio e nella promozione dell’educazione ai diritti umani e al dialogo interreligioso;
  • Esperti, ricercatori e accademici specializzati sul tema;
  • Rappresentati di altre nazionalità o persone del Consiglio d’Europa che svolgono un’azione rilevante nella lotta ai discorsi d’odio.

Tutti i partecipanti dovrebbero:

  • Essere impegnati nell’azione di contrasto dei discorsi d’odio e interessati a supportare la campagna del No Hate Speech Movement (NHSM);
  • Essere motivati e spinti a contribuire al corso di formazione e ai suoi risultati;
  • Avere precedenti conoscenze ed esperienze sui temi del corso;
  • Esser in grado di lavorare in inglese.

In fase preliminare, il team del seminario selezionerà i partecipanti sulla base dei seguenti criteri:

  • Conformità con il profilo dei partecipanti sopra menzionato;
  • Proporzione nella scelta dei partecipanti su base geografica;
  • Diversità e complementarietà dei profili;
  • Livello di comprensione ed esperienza nel campo dell’educazione ai diritti umani/dialogo interreligioso/apprendimento interculturale.

Siamo pronti a dare il benvenuto ai partecipanti provenienti da diversi background e miriamo a creare un ambiente aperto e inclusivo.

Chiamata per i partecipanti, procedure di richiesta e scadenze

La chiamata per i partecipanti al seminario è aperta. Tutti i candidati interessati devono compilare il modulo di domanda.

La domanda dev’essere presentata entro il 7 luglio 2016, prima di mezzanotte al seguente indirizzo: ilaria.esposito@aicem.it

Condizioni pratiche ed economiche

Programma

Il seminario include due settimane di preparazione e lavoro online sul tema del corso che avranno inizio il 18 luglio. L’ammontare totale delle ore online richiesto ai partecipanti è intorno alle 10 ore, distribuite attraverso questo periodo e in base alla disponibilità del partecipante.

Il seminario inizierà alle ore 14.00 del 1 agosto e terminerà alle ore 16.00 del 7 agosto. Nel pomeriggio del 5 agosto si terrà un dibattito pubblico sul tema del corso di formazione al Parlamento inglese, dove attivisti e rappresentanti nazionali della campagna del No Hate Speech Movement (NHSM) parleranno e amplieranno la discussione sulle diverse questioni.

Sede e alloggio

Il corso di formazione si terrà al Lancaster Hall Hotel, 35 Craven Terrace London, W2 3EL. Alloggio e pasti saranno forniti dagli organizzatori presso l’hotel o altre sedi come descritto nel programma.

Accessibilità

La sede è accessibile alle persone disabili. Vi chiediamo di avvertirci in anticipo in caso di ulteriori richieste.

Viaggio e spese di soggiorno

Le spese di viaggio per e da Londra entro la Gran Bretagna saranno rimborsate secondo le regole del Consiglio d’Europa. Una volta selezionati come partecipanti al corso vi sarà chiesto di confermare la vostra presenza e di anticipare i soldi per la prenotazione dei biglietti.

Tassa

I partecipanti selezionati dovranno pagare una tassa del totale di 50 sterline per partecipare al corso.

Lingua in cui si svolgeranno i lavori

La lingua usata per i lavori sarà l’inglese.

Informazioni aggiuntive

Per ulteriori informazioni riguardo il seminario è possibile contattare la coordinatrice del corso, Ilaria Esposito: ilaria.esposito@aicem.it

 

Non vediamo l’ora di ricevere la vostra domanda!