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Obiettivo numero 3: Salute e Benessere

Il terzo degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile che riguarda l’assicurazione di una vita sana e il benessere per le persone di tutte le età.

Sviluppo sostenibile significa anche consentire a tutti e a tutte ad avere accesso, sempre e con facilità, alle cure mediche, ad acqua pulita, a cibo nutriente e sufficiente. L’armonizzazione di questi fattori favorirebbe la salute generale soprattutto di coloro che vivono nei Paesi in via di sviluppo e il loro complessivo stato di benessere.

In linea generale possiamo affermare che il raggiungimento di questo obiettivo è ancora purtroppo lontano e che molti sforzi devo essere ancora compiuti, a partire dalla situazione della salute infantile:  i dati aggiornati ci rivelano che ogni anno continuano a morire più di sei milioni di bambini prima del compimento del quinto anno d’età e le regioni in cui si registra il maggior numero di mortalità infantile sono l’Africa Subsahariana e l’Asia meridionale. Inoltre, nonostante la drastica riduzione a livello globale del numero di bambini morti nel periodo neonatale (i primi 28 giorni di vita del neonato) che è passata da 31 a 19 morti ogni 1000 bambini nati dal 2000 al 2015, la percentuale di mortalità in queste due regioni del globo rimane comunque molto alta attestandosi a 29 morti ogni 1000 bambini sopravvissuti. È evidente quindi quanto lavoro si debba ancora fare per assicurare una vita sana alle persone di tutto il mondo.

Anche questo obiettivo sembra essere lontano dal nostro quotidiano: per esempio sempre più raramente, per fortuna, si sentono notizie riguardanti morti a seguito di parti o gravidanze difficili nella nostra società. Ma il terzo dei 17 obiettivi non riguarda ovviamente solo le persone che si trovano a vivere in condizioni difficile e al limite dell’umano in Africa o nel Sud-est asiatico.

Un obiettivo per tutti.

Questo obiettivo pone l’accento anche sulla situazione delle malattie virali ed infettive (come l’HIV che solo in Italia colpisce circa 150 mila persone, un terzo delle quali non sa di essere infetto) o cerca di sensibilizzare le persone riguardo ai rischi sulla salute derivanti dall’uso di tabacco o alcol, il cui consumo continua ad essere molto elevato nel nostro paese (11,5% le persone che fumano almeno 13 sigarette al giorno mentre sono circa il 21% le persone che sopra gli 11 anni bevono almeno una bevanda alcolica ogni giorno) ; cerca anche di aiutare le persone che si trovano in stati depressivi e analizza e cerca di combattere i tragici numeri che riguardano gli incidenti stradali; infine tenta di aumentare la consapevolezza delle persone riguardo la situazione dell’inquinamento ambientale e climatico che da solo provoca circa 3 milioni di morti ogni anno.

Non bisogna quindi pensare che i problemi riguardanti la salute e il benessere delle persone inizino solo nella parte meridionale del Mediterraneo o nel lontanissimo continente asiatico; bisogna invece rendersi conto che sono situazioni che toccano anche noi, membri di un continente che si vanta di essere più avanzato rispetto ai “cugini” africani, e che ognuno di noi ha la responsabilità di agire per aumentare il benessere e assicurare una vita sana a tutti agendo contemporaneamente su più fronti. Sono quindi ancora moltissimi gli sforzi da compiere per assicurare a tutti una vita sana e la promozione del benessere a tutte le età, che passa ovviamente attraverso una maggiore educazione sessuale, all’aumento dell’accesso ai servizi di assistenza sanitaria, alla sensibilizzazione dei più giovani riguardo il consumo di alcol, tabacco, gioco d’azzardo e droghe.

Ma quali sono i traguardi che concretamente si vogliono raggiungere entro il 2030?

3.1 Ridurre il tasso di mortalità materna globale a meno di 70 per ogni 100.000 bambini nati vivi

3.2 Eliminare la mortalità infantile e le morti dei bambini sotto i 5 anni di età.

3.3 Porre fine alle epidemie di AIDS, tubercolosi, malaria e malattie tropicali trascurate; combattere l’epatite, le malattie di origine idrica e le altre malattie trasmissibili

3.4 Ridurre di un terzo la mortalità prematura da malattie non trasmissibili attraverso la prevenzione e il trattamento e promuovere benessere e salute mentale

3.5 Aumentare la prevenzione e il trattamento di abuso di sostanze, tra cui stupefacenti e il consumo nocivo di alcol

3.6 Dimezzare, entro il 2020, il numero globale di morti e feriti a seguito di incidenti stradali

3.7 Garantire l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare, l’informazione, l’educazione e l’integrazione della salute riproduttiva nelle strategie e nei programmi nazionali

3.8 Conseguire una copertura sanitaria universale

3.9 Ridurre il numero di decessi e malattie da sostanze chimiche pericolose e da contaminazione e inquinamento dell’aria, delle acque e del suolo

3.a Rafforzare l’attuazione del Quadro Normativo della Convenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul Controllo del Tabacco in modo appropriato in tutti i paesi

3.b Sostenere la ricerca e lo sviluppo di vaccini e farmaci per le malattie trasmissibili e non trasmissibili che colpiscono soprattutto i paesi in via di sviluppo; fornire l’accesso a farmaci e vaccini essenziali ed economici

3.c Aumentare i fondi destinati alla sanità e alla selezione, formazione, sviluppo e mantenimento del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo

3.d Rafforzare la capacità di tutti i Paesi, sopratutto dei Paesi in via di sviluppo, di segnalare in anticipo, ridurre e gestire i rischi legati alla salute, sia a livello nazionale che globale

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